Monday, March 14, 2011

Per il 150° dell'Unità d'Italia apertura dei musei delle Contrade di Siena


Un'occasione da non perdere!

Il Magistrato delle Contrade ha comunicato che le Contrade di Siena, in occasione del 150° anno dell’Unità d’Italia effettueranno una apertura dei loro musei nelle giornate di mercoledì 16 e giovedì 17 marzo 2011 con gli orari di seguito indicati.

                       16 marzo      17 marzo M      17 marzo P


AQUILA                    21-23            10-13               16-19

BRUCO                     16-23,30         9-12                15,30-19

CHIOCCIOLA           21-23            10-13               16-19

CIVETTA                   21-23             10-13              16-19

DRAGO                      21-23             10-13              15-19

GIRAFFA                   21-23             10-13              16-19

ISTRICE                     21-23             10-13              16-19

LEOCORNO              21-23             10-13              16-19

LUPA                          21-23             10-13              16-19

NICCHIO                   21-23             10-13              16-19

OCA                           21-23             10-13              16-19

ONDA                        21-23                                    16-19

PANTERA                  21-23             10-13              16-19

SELVA                        21-23            10-13              16-19

TARTUCA                  21-23            10-13              16-19

TORRE                        21-23                                   16-19

VALDIMONTONE     21-23            10-13             16-19

Tuesday, November 24, 2009

Musei e Oratori di Contrada: la Civetta

La Contrada della Civetta ha il suo cuore pulsante nel castellare degli Ugurgeri la cui costruzione risale agli anni che vanno dalla fine del XII all’inizio del XIII secolo.

E’ senz’altro uno dei posti più suggestivi di Siena.

All’interno del castellare, a cui si accede da due vicoli diversi, trovano posto il Museo, l’Oratorio, la Stalla e la Fontanina della Contrada.

La Contrada della Civetta ha avuto un Oratorio di sua proprietà soltanto nel 1945 con l’acquisizione di un immobile posto nel castellare.

L’Oratorio è dotato di due ingressi, uno posto in Via Cecco Angiolieri e l’altro nel castellare.

Fino al 1945 è stata ospitata dalla chiesa di San Cristoforo, in Piazza Tolomei, e prima ancora dal parroco Antonio Perpignani, contradaiolo, nella chiesa San Pietro Buio, oggi non più esistente.

Friday, November 20, 2009

Musei e Oratori di Contrada: il Drago

L’area dove sorge l’Oratorio della Contrada del Drago è uno dei territori più disastrati di Siena dal punto di vista urbanistico; basti pensare che le scale che portano all’Oratorio sono state fatte nel 1903 per via dello sbassamento effettuato in quello che nel Medioevo era il castellare della famiglia Malavolti, oggi Piazza Matteotti, ed il cui piano era a livello dell’ingresso dell’Oratorio.

In questa area c’erano due conventi di clausura, uno di Cappuccine al posto dell’attuale Palazzo delle Poste e Telegrafi e un altro in Via del Paradiso e proprio la Chiesa Esterna di quest’ultimo fu assegnata alla Contrada del Drago nel 1787, al momento della soppressione del Convento. All’interno dell’Oratorio nelle pareti laterali dell’altare, in alto, si possono vedere delle grate dorate da dove le suore potevano seguire le funzioni e non essere viste dai fedeli.

Prima di questa chiesa la Contrada del Drago era ospite della chiesa della Compagnia di San Domenico in Camporegio la quale in cambio esigeva la consegna del drappellone di ogni Palio vinto e così fu fino al Palio del 2 luglio 1738 quando i dragaioli si rifiutarono di consegnare il drappellone creando dei dissapori che li costrinse a cercarsi un’altra sede.

Tuesday, November 17, 2009

Musei e Oratori di Contrada: il Bruco

Altro nipote, fratello di quello a cui ho fatto cenno in un precedente post, altra contrada: il Bruco.

Ebbene si, a Siena succede anche questo che in una famiglia non tutti appartengano alla stessa contrada.

Anche a Borgo Grondaie succede, nel senso che i tre fratelli proprietari dell’albergo sono di tre diverse contrade: Roberto è dell’Onda, Dino è della Tartuca e Marcello è della Torre!

L’Oratorio della Contrada del Bruco intitolata al Santissimo Nome di Gesù colpisce subito per la sua posizioni quasi ad incastro tra le case degli abitanti di quella che è il cuore della Contrada e cioè Via del Comune.

L’Oratorio fu costruito a metà del ‘600 per volontà degli stessi contradaioli i quali fino a quel momento, come la maggior parte delle Contrade, avevano usufruito dell’ospitalità di altre Chiese per i loro raduni.

Sunday, November 8, 2009

Musei e Oratori di Contrada: la Selva

L’Oratorio della Contrada della Selva fu costruito tra il 1493 ed il 1525. E’ dedicato a San Sebastiano protettore dei tessitori.

Prima di acquisire la proprietà definitiva di questa Chiesa nel 1818, la Contrada della Selva ha dovuto officiare in altri luoghi e cioè nella Chiesa della Compagnia di San Giovanni sotto il Duomo, nella Pieve di San Giovanni al Duomo, nella Chiesa di San Desiderio e, per ultimo, nella Chiesa di San Niccolò al Sasso in quanto il terremoto del 1789 aveva danneggiato la Chiesa di San Desiderio. Questi spostamenti sono stati causati anche da problematiche relative a diritti vantati dalla contrada della Pantera, confinante a loro.

L’impianto dell’Oratorio è a croce greca con affreschi di autori senesi del ‘600.

Sull’altare di sinistra troviamo una Crocifissione di Rutilio Manetti eseguita nel 1630 con un crocifisso ligneo policromo applicato.

Sull’altare di destra una Epifania del 1640 di Astolfo Petrazzi.

Musei e Oratori di Contrada: la Tartuca

L’Oratorio della Contrada della Tartuca fu costruito dal 1682 al 1685 con il lavoro gratuito dei contradaioli stessi. Fino a quel momento infatti avevano utilizzato la Chiesa di Sant’Ansano in Castelvecchio, lì vicino.

L’Oratorio è piccolo ma molto ricco ed è dedicato a Sant’Antonio da Padova.

Sul pavimento appena si entra è visibile un graffito del 1891 realizzato da Leopoldo Maccari con rappresentato Sant’Antonio che guarisce la gamba di un giovane che se l’era tagliata pentito di aver colpito la madre.

Davanti all’altare campeggia il drappellone vinto quest’anno a luglio.

Tutto il complesso dei locali della Contrada è in fase di riorganizzazione. Comunque tra i Palii visibili ce ne sono tre che colpiscono perché realizzati durante gli anni della seconda guerra mondiale, quello del 1930 e quelli del cappotto del 1933, e che quindi hanno dipinti sulla tela anche il fascio littorio simbolo del fascismo. Fa un pò impressione ma fa parte della Storia.

Musei e Oratori di Contrada: la Lupa


Non potevo non visitare la Contrada della Lupa, uno dei miei nipoti apartiene a questa contrada e quindi...

L’inizio della costruzione dell’Oratorio della Contrada della Lupa risale al 1511 quando era di proprietà della Compagnia Laicale di San Rocco, protettore degli appestati.

Dal 1600 circa la Contrada della Lupa utilizzò questa chiesa come sua sede che solo 1786 divenne di sua proprietà dopo che la Compagnia Laicale era stata soppressa dalle Leggi Leopoldine.

L'Oratorio è dedicato quindi a San Rocco e a San Giobbe. Per molto tempo fu abbastanza spoglio per mancanza di soldi. Dopo il Concilio di Trento però le Chiese si sentirono quasi costrette ad arricchire i loro luoghi di culto con dipinti e allora, per risparmiare, la Contrada della Lupa commissionò i dipinti a giovani autori senesi del ‘600, quasi tutti figli d’arte.

L’Oratorio della Lupa svolge quasi funzione di Parrocchia nel suo territorio; infatti ogni domenica elle 8.00 viene celebrata la Messa a cui possono partecipare tutti.

Musei e Oratori di Contrada: l'Onda

L’Oratorio della Contrada dell'Onda è dedicato a San Giuseppe perché prima di diventare di proprietà dell’Onda nel 1787, esso apparteneva alla Compagnia dei Legnaioli della zona.

La sua costruzione va dal 1522 al 1550.

Prima gli 'ondaioli' officiavano nella Chiesa della Visitazione di Maria Santissima, annessa alla parrocchia di San Salvatore.

L’impianto dell'Oratorio è a croce greca con una cupola molto bella a forma di ombrello.

L’ingresso è chiuso da una grande cancellata lignea.

Nel Museo è presente la gipsoteca di Giovanni Dupré, scultore senese dell’800 nato in questo rione.

Come in ogni Contrada anche qui i contradaioli caduti in guerra vengono ricordati con una targa. In più, qui nell’Onda, all’interno del Museo è presente una Cappella in loro onore con la bellissima scultura ‘Il dolore’ di Amalia Dupré, figlia di Giovanni.

Musei e Oratori di Contrada: la Torre

L’Oratorio della Contrada della Torre fu costruito a partire dal 1531 come ringraziamento alla Vergine Immacolata sotto la cui protezione era stata combattuta e vinta nel 1526 la battaglia di Porta Camollia contro le truppe fiorentine e pontificie. In prima linea erano schierati molti appartenenti alla contrada della Torre. A ricordo di tale vittoria, riportata nel giorno dedicato ai Santi Giacomo e Cristoforo, la Repubblica senese decise di edificare in Salicotto una chiesa intitolata ai due Santi, dietro sollecitazione degli stessi abitanti del rione i quali contribuirono effettivamente alla realizzazione del progetto. I lavori furono terminati nel 1536, come confermato da una lapide visibile all’interno dell’oratorio, in fondo alla parete di sinistra, sulla quale si legge:

IM(maculate) MAR(iae) OB VIC(toriam) 1526. 1536 F(undamenta) P(osuere)
‘A Maria immacolata, a motivo della vittoria del 1526. Realizzato nel 1536.’.

La struttura dell’Oratorio ha subito nel tempo importanti lavori di ampliamento e ristrutturazione fino al 1702.

Nell’Oratorio ci sono molti dipinti. La guida, che è anche l’archivista della contrada, ha richiamato la mia attenzione sulle seguenti opere: